Crea la tua armonia comunicativa

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Se dovessi definire il concetto di “armonia comunicativa” direi che si tratta di un equilibrio delle differenze, una simmetria tra gli opposti. La cornice ideale in cui eccessi e mancanze trovano finalmente pace.

Creare armonia in un gruppo di lavoro significa essere capaci di coordinare e, ancor prima, di individuare tutti gli elementi dell’insieme, studiarne le caratteristiche (visibili e non): competenze tecniche, personalità, interessi ecc. L’armonia comunicativa individuale, invece, nasce soprattutto dalla proporzione tra essere e apparire, dall’abilità di definire la propria identità e mantenere una coerenza di stile nel tempo.

Armonia comunicativa e autenticità

La pandemia ha avuto un solo merito: ci ha permesso di fare i conti con le nostre fragilità, “con la nostra finitezza”, come ha ben scritto la bravissima Annamaria Testa in questo articolo sul blog Nuovo e Utile.

Ha dato modo di aprire gli occhi e scoprire (nel caso in cui non fosse già ben chiaro) che la vita non procede sempre nella direzione desiderata. Ecco perché è bene saper aggiustare il tiro quando serve.

Potremmo trovare un esito fertile e produttivo, però, nella misura in cui tutto questo ci invita anche a ragionare su qual è la nostra parte più vera, e a capire dove sta, e che cosa vorrebbe. (cit.)

Ho lavorato molto su questo aspetto: ho cercato di delineare bisogni inespressi, eccedenze e vuoti della mia comunicazione. Il risultato è stato il seguente: il punto d’incontro tra essere e apparire, per me, risiede nel sentirsi a proprio agio.

Per trasmettere armonia, senza stonature, devi conoscere i tuoi punti deboli, i tuoi punti di forza, e trovare il modo di gestirli. Crei così uno stile che si evolve, pur rimanendo fedele a se stesso (nella sfera lavorativa, ma anche personale). Cosa desidero raccontare? Perché? A chi? Come? Puoi rispondere solo con una profonda analisi delle tue motivazioni, di ciò che va bene per te e nessun altro.

Le persone autentiche entrano in armonia profonda con ciò che sono e con quello che vogliono. La capacità di vivere in accordo con il loro vero io deriva da alcune abitudini chiaramente distinguibili, che ognuno di noi può “studiare” e aggiungere al proprio repertorio.

– fonte: “10 abitudini inconfondibili delle persone totalmente autentiche” – Huffington Post

Armonia organizzativa e intelligenza di gruppo

Tra “lavorare in gruppo” e “lavorare in team”, c’è una sottile differenza. Una cosa, infatti, è creare un gruppo informale, composto da più professionisti che si alleano per raggiungere un obiettivo specifico in un determinato periodo di tempo; un’altra è costruire un team inteso come “squadra”, che opererà in sinergia nel lungo periodo per raggiungere più obiettivi seguendo una filosofia comune.

Nel primo caso sono fondamentali le cosiddette “hard skill”, nel secondo caso hanno più importanza le “soft skill”. Daniel Goleman, nel suo libro “Intelligenza emotiva”, evidenzia, comunque, che qualsiasi tipo di gruppo ha un suo Qi (quoziente d’intelligenza), equivalente alla somma totale dei talenti e delle capacità di tutte le persone coinvolte.

La chiave per ottenere un elevato Qi di gruppo è l’armonia sociale all’interno di esso. È questa capacità di funzionare armonicamente che, a parità di tutte le altre, renderà un gruppo particolarmente dotato, produttivo e coronato dal successo, mentre un altro renderà poco pur essendo costituito da membri che per altri aspetti hanno talenti e abilità simili. (cit.)

Questo perché l’intelligenza di gruppo si esprime al meglio solo quando ciascun talento è valorizzato e trova il giusto spazio espressivo. L’armonia comunicativa (e organizzativa) serve proprio a coordinare e collegare gli apporti individuali, per trarre il massimo beneficio collettivo dalle qualità dei singoli.

A ciascuno il suo stile

Studia il tuo contesto, focalizza le risorse a disposizione, le potenzialità presenti.
Invece di concentrarti su ciò che non hai, fai tesoro di ciò che c’è. Crea la tua armonia, unisci i puntini.

Invece di inseguire modelli comunicativi che non ti rispecchiano, solo perché certe strategie o strumenti sono di moda o, semplicemente, perché trovi funzionino alla grande e vorresti provare anche tu… fermati, rifletti. Per quale motivo dovresti imitare gli altri, snaturarti, adattarti?

Uno stile istituzionale ha caratteristiche specifiche che, però, possono essere personalizzate con un tono di voce che ti appartiene. Puoi trasmettere rigore, ma anche scegliere l’ironia o giocare con le emozioni.
Ciò che più conta è saper coniugare spontaneità e buon gusto.