Comunicazione costruttiva e conversazioni difficili

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La comunicazione costruttiva ci aiuta a lavorare bene con gli altri, a migliorare la qualità delle nostre relazioni. In particolare, scegliere con cura le parole, moderare i toni, diventa indispensabile quando dobbiamo gestire conversazioni difficili, trovare accordi nel disaccordo, affrontare un cambiamento.

Secondo Julia Dhar, esperta nell’arte del dibattito e speaker del TED Talk “Come non essere d’accordo in modo produttivo e trovare un terreno comune”, il segreto per dialogare con successo è definire una realtà condivisa da cui partire, affinché sia possibile confrontarsi in modo pacifico e accogliere vari punti di vista.

Difendere le proprie ragioni, essere umili

Per convincere qualcuno della bontà delle tue idee è importante evidenziare subito ciò che vi unisce, piuttosto che concentrare l’attenzione sui motivi di contrasto. Supponiamo che il problema sia relativo all’avvio di un servizio mensa aziendale e che il tuo socio non approvi l’investimento.

Invece di insistere sul binomio “tu hai torto/io ho ragione”, senza uscita, meglio scegliere un approccio morbido: “siamo in disaccordo su questo punto, è vero, ma entrambi desideriamo trovare una soluzione che accontenti tutti”. La voglia di creare qualcosa di utile per il gruppo è la leva su cui puntare. L’obiettivo comune che aiuterà lo sviluppo di una discussione costruttiva, aperta a considerare diverse alternative.

In tale fase è utile non affezionarti troppo a ciò che ritieni sia giusto, accettando anche il fatto che puoi sbagliare. Sarai, così, più obiettivo (e umile) nel valutare l’opinione di chi collabora con te.

Se hai dati concreti a sostegno della tua tesi, utilizzali. Potrebbe essere un piano economico che dimostri il ritorno dell’investimento entro un certo tempo o altri tipi di vantaggi (es. un riconoscimento ufficiale esterno per l’impegno aziendale a favore dei dipendenti). Al contrario, se la tua convinzione si basa solo su un ideale, mentre il tuo socio propone un’alternativa più economica e realizzabile (catering sostenibile a domicilio, che eviti opere murarie), sii pronto ad ammettere che la sua proposta meriterebbe più cura.

Gestire conversazioni difficili con la comunicazione costruttiva

Per gestire i conflitti è importante separare le idee dall’identitàdistinguere la persona dal problema. Quante volte accade di sminuire il parere di A perché troviamo più simpatico B? O di ritenere X più competente di Y? Tante, direi troppe.  Alla base di queste convinzioni c’è sempre un pregiudizio.

Per prendere una decisione condivisa, all’interno di un gruppo, può essere utile impiegare il “metodo del consenso”. La regola principale consiste nel pensare insieme e accettare ogni contributo, senza lasciarsi influenzare da preconcetti vari. Non significa dover essere tutti d’accordo in ogni caso, ma trovare un equilibrio generale che rispetti le opinioni contrarie. Mi spiego meglio: chi dissente può manifestare la volontà di non accettare del tutto la decisione finale, senza però arrivare a boicottarla.

Affinché si possa parlare di comunicazione costruttiva, infatti, è necessario avere la maturità di fare un passo indietro quando serve, per il bene comune. Bisogna pensare al “noi” piuttosto che al “me contro te”, assumersi responsabilità invece di colpevolizzare, eliminare i capricci per fare spazio all’interesse collettivo. Durante un dibattito, chiunque può dire la sua e non esiste un parere migliore a priori, né una persona che meriti più attenzione di un’altra a prescindere. La soluzione, volte, arriva da chi non ti aspetti: sii sempre disponibile ad accogliere un’opinione diversa dalla tua, a valutarne i possibili lati positivi.

Domande, risposte, nuove informazioni

Allenati a fare domande per stimolare un confronto libero, senza fraintendimenti o ambiguità.
Esplora il problema (o disagio) con una riflessione corale, utilizzando domande aperte, chiuse, ipotetiche, con un “perché”: “Quali difficoltà avete riscontrato?”, “Ci sono elementi che non abbiamo considerato?”, “Supponiamo di avere un budget più alto: cambierebbe qualcosa?”, “Perché ci troviamo in queste condizioni?”. Scomporre una situazione complessa e indagare in modo approfondito, facilita qualunque conversazione. Ogni domanda genera una risposta, ogni risposta fornisce nuove informazioni.

L’insuccesso di tante conversazioni deriva dalla tendenza a esprimesi in modo vago, inconsapevole. Dobbiamo raccogliere tutti i pezzi del nostro puzzle: più chiaro è lo scenario, più facile sarà comprendersi. Passare dall’astratto al concreto, d’altronde, è una delle finalità principali della comunicazione costruttiva.