Promuovere l’azienda in Rete: primi passi

Per avviare una campagna di marketing e comunicazione è sempre necessario pianificare con cura la propria strategia. Ciò, ovviamente, vale offline e, soprattutto, online. In primo luogo bisogna tenere in considerazione una variabile importantissima: il tempo.

Spesso, le aziende che si affacciano in Rete dopo anni di comunicazione tradizionale pretendono grandi risultati in pochi giorni. Mettetevelo in testa: non è possibile! Internet ha il pregio di una rapida diffusione, ma per ottenere risultati davvero solidi e duraturi bisogna agire per gradi, altrimenti si parte in quarta ma… ci si blocca subito.

Una buona strategia parte dalla fase di progettazione e sviluppo. Immaginiamo di dover supportare un biscottificio. L’azienda in questione è sul mercato da più di vent’anni, produce biscotti dal sapore tradizionale e con un packaging rassicurante: una bella scatola di latta. I clienti sono soprattutto adulti e anziani che tengono molto alle antiche ricette. Supponiamo che la ditta desideri raggiungere un target più giovane: la scelta di aprire dei canali di dialogo online può favorire l’obiettivo e, definito quest’ultimo, sarà necessario comprendere quali strade percorrere.

Scegliere i canali giusti 

Un piano di promozione digitale non è mai uguale per tutti. Ciascuno ha le proprie esigenze e specificità: innanzitutto è necessario analizzare ciò che si possiede già. L’azienda ha un sito statico? Potrebbe diventare dinamico e aggiungere un blog con ricette e consigli per una sana alimentazione.
Si parte da zero? Si potrebbe iniziare a dialogare su Facebook o creare dei piccoli video su YouTube per presentare i prodotti e iniziare a mettere in luce il Brand. Non tutti i marchi hanno bisogno di essere presenti sui social network, non su tutti almeno. La fase progettuale deve proprio servire a decidere quali siano i percorsi più appropriati da seguire.
Inoltre, si può pianificare l’acquisto di spazi online grazie a Google AdWords, scegliendo keyword mirate per un buon posizionamento. Il dialogo che si riuscirà a creare grazie ai social network farà parte, invece, della cosiddetta “pubblicità gratuita” generata naturalmente da retweet, “mi piace”, commenti, passaparola.

Fase di lancio

Perché il tempo è così importante? Presto detto: una strategia di marketing digitale dovrebbe essere pensata in un arco temporale di 12 mesi, così da analizzare i risultati della fase d’avvio ed, eventualmente, “aggiustare il tiro”. In 6 mesi si può gestire un singolo progetto, ma non si possono tirare le somme della propria presenza online. Tra l’altro, sappiamo bene che il mondo digitale è in continua evoluzione e alcuni strumenti rischiano di diventare obsoleti dopo poco: monitorare periodicamente i risultati è d’obbligo. Sperimentare è la parola d’oro, secondo me.

Fase operativa: costi e risultati

Torniamo al nostro biscottificio. L’azienda ha deciso di avviare un blog, rafforzare la pagina Facebook e lanciare un nuovo prodotto realizzando un video su YouTube: nuovi biscotti dedicati ai bambini, con le forme degli animaletti del bosco. Un cartoon li presenta e promette giochi e sorprese all’interno della scatola di latta. Il packaging si rinnova nei colori, ma non nei materiali.
Il risultato è positivo e l’azienda, dopo un anno e mezzo, è piuttosto soddisfatta dei primi risultati. Il budget è stato rispettato, ma ciò è possibile solo con un’attenta analisi dei “costi nascosti”: manutenzione del sito web (aggiornamenti, grafica…), costi per il rinnovo del packaging o altri materiali di supporto (brochure, gadget…), compenso per il personale addetto alla comunicazione ecc.

Essere veloci, essere ricettivi, essere flessibili: queste le caratteristiche per avviare una campagna promozionale con lo spirito giusto. Analizzando il sentiment del proprio pubblico si potrà stabilire, in corso d’opera, se la direzione intrapresa è quella giusta o è necessario invertire la rotta.