Partecipazione e territorio: 2 progetti di riferimento


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Condividere decisioni, lavorare e costruire insieme: questi sono gli obiettivi principali della progettazione partecipata, in cui il territorio rappresenta la fonte da cui attingere risorse e identità. Il vero cambiamento parte dal basso, dai quartieri, coinvolgendo le comunità locali in percorsi di cittadinanza attiva.

Il progetto “Sacra Famiglia” nasce proprio con questo fine: si tratta di un percorso di socializzazione e partecipazione che coinvolgerà gli abitanti del quartiere Sacra Famiglia di Osimo. Promotori, oltre il Comune di Osimo, le associazioni AUSER, Cantieri di Pace e Archeoclub, con la collaborazione di Punto Dock.

Il progetto, co-finanziato da AUSER e dal Centro Servizi per il Volontariato delle Marche, durerà fino al mese di ottobre 2014, per raggiungere i seguenti obiettivi:

  • promuovere attività ricreative e di socializzazione negli spazi comuni esistenti
  • incentivare il dialogo tra gli abitanti del quartiere e l’amministrazione comunale
  • progettare nuovi luoghi per favorire la socialità.

Proprio ieri, 29 ottobre, si è svolto un incontro con un primo esperimento concreto di partecipazione diretta. Idee del genere dovrebbero diventare prassi consolidate di crescita e non rimanere eventi occasionali!

Riportare al centro il territorio e le persone

Nella maggior parte dei casi e, paradossalmente, più nei piccoli centri che nelle grandi città, il rapporto abitanti/amministrazione è assente: ho potuto sperimentare come alcuni quartieri siano sconosciuti persino agli addetti ai lavori. E, se non si conosce il quartiere, e non si sa nulla di chi ci vive, come si può pensare di comprendere le difficoltà presenti e trovare adeguate soluzioni?

Dare voce ai cittadini è l’unico modo per riportare al centro il territorio e la sua offerta, promuovendo anche il turismo. Sì, perché solo creando una mappa delle risorse e ascoltando le storie degli abitanti è possibile scoprire davvero un luogo, al di là delle solite mete consigliate (e dei soliti luoghi comuni!)

Una mappa per l’artigianato

Un altro programma interessante, che mi è stato segnalato su Twitter, ha come base Torino e si chiama Torino Laboratorio Vivente (creaTOsottocasa)

Proposto dall’Associazione Arteria Onlus, finanziato nell’ambito del bando del Comune di Torino  “Da giovane a giovane – emersione di giovani talenti” e co-finanziato dalla Compagnia di San Paolo, il progetto vuole creare occasioni di mappatura, promozione e incontro delle esperienze artigiane presenti in città. Focus: ragazze e ragazzi under 35.
Per partecipare alla mappatura c’è tempo fino al 15 novembre e tutte le info sono sul sito web dedicato.  Un’altra bella idea per valorizzare territorio, persone, risorse, attività. Non trovate?

Territorio e quartieri sono anche veicoli di un nuovo tipo di volontariato, contro l’isolamento sociale. Ne ho parlato sul blog di uidu.org in questo articolo: “Il volontariato? Parte dal quartiere”.