Il coraggio di andare avanti

“Coraggio” sarà la mia parola chiave del 2017, insieme ad altri 2 termini ugualmente importanti per tracciare la rotta: forza e perseveranza. Quest’anno, infatti, il mio obiettivo principale sarà quello di agire, evolvere, crescere, in un’ottica di miglioramento costante e duraturo. Penso al lavoro, ma anche alla vita quotidiana. Tuttavia, bisogna dire che, oggi, per avanzare ci vuole (tanto) coraggio.

Il coraggio di difendere le proprie idee

Viviamo in una società omologata, in cui i modelli di riferimento sono spesso gli stessi (e alcuni, purtroppo, parecchio discutibili). Paradossalmente, possiamo trovarci di fronte a 2 comportamenti: cercare di seguire sempre e comunque la strada già segnata (senza mai mettersi alla prova) o le opinioni già espresse (senza attivare il proprio spirito critico); oppure, al contrario, cercare di distinguersi dalla massa in ogni caso, fare il cosiddetto “Bastian contrario”, con l’unico scopo di farsi notare. Entrambe le soluzioni risultano poco accorte, perché non ci rispecchiano davvero.

Chi siamo noi? Cosa pensiamo? Cosa vogliamo? Quali sono le nostre caratteristiche? Per difendere il tuo modo di essere, il tuo stile, le tue ragioni… ci vuole coraggio. Scegliere di abbandonare i propri modelli per seguire schemi altrui non è mai una scelta vincente, né in campo lavorativo, né nella vita di tutti i giorni. Dobbiamo imparare a difendere le nostre idee, senza contestazioni inutili, ma con la capacità di confrontarci e argomentare. Insomma, essere disponibili al dialogo sempre, arroganti mai.

Accettare un consiglio può rivelarsi molto utile, ma questo non deve allontanarci dai nostri valori e convinzioni. Un atteggiamento che aiuta, soprattutto, chi lavora in team e deve prendere decisioni condivise, e anche chi ha una famiglia numerosa da coordinare. Ogni parere ha la sua importanza.

Il coraggio di perseverare

Tante volte si pensa di gettare la spugna, perché tutto sembra complicato, perché il nostro merito non è riconosciuto, perché ci sentiamo incapaci di raggiungere un obiettivo. Ebbene, è proprio in questi momenti che dobbiamo ritrovare autostima e proseguire per la nostra strada, senza preoccuparci troppo di chi – non sempre in buona fede – tenterà di insinuare dubbi e confusione. [*]

Se hai ben chiaro chi sei, cosa vuoi fare e dove vuoi arrivare, nulla potrà distoglierti dal realizzare il tuo sogno, qualunque esso sia. Certo, i fallimenti esistono, ma non sono una tragedia. C’è sempre il modo di ricominciare e, credimi, te lo dico per esperienza. Ciò che più conta, a mio parere, è la coerenza: cambiare se stessi per compiacere gli altri, per ottenere un “like” sui social network o un lavoro più prestigioso, non darà alcuna soddisfazione nel lungo periodo. Una maschera, prima o poi, cade. Meglio restare fedeli alla propria identità, magari piccola e imperfetta, ma autentica.

Fare ciò che si può, con le risorse che ciascuno di noi ha, è l’unico modo per andare avanti in questo mondo sempre più complesso, competitivo, privo di sensibilità. Non aspettarti gratitudine per ciò che fai, ma sii sempre orgoglioso/a di te… per tutto ciò che, con impegno, riuscirai a costruire.


[*] per approfondire, puoi leggere questo articolo di Riccardo Friede, consulente di fundraising.